Visualizzazione post con etichetta diabete. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diabete. Mostra tutti i post

martedì 13 dicembre 2016




Quattro-cinque cucchiai di olio extravergine di oliva, uniti ad una sana ed equilibrata alimentazione e a una dose quotidiana di esercizio fisico, aiutano a tenere sotto controllo il diabete di tipo 2, che si sviluppa soprattutto in età adulta, e a proteggere il fegato.
A rivelare l'ennesimo effetto benefico del nostro caro olio di oliva è uno studio condotto dall'Università Federico II di Napoli, presentato da Angela Rivellese al congresso dell'European Association for the Study of Diabetes (Easd) di Berlino, in programma fino al 5 ottobre.

Secondo la dottoressa Rivellese, esperta della Società italiana di diabetologia (Sid), gli acidi grassi monoinsaturi presenti in questo condimento aiutano a contrastare efficacemente l'accumulo di grasso nel fegato.
L'olio di oliva infatti – specie se associato ad un'attività fisica regolare e costante – riesce a ridurre l'accumulo di grasso del 25-30%, mentre il consumo di fibre – normalmente consigliato - contrae la percentuale di grassi al massimo del 4 -6%.
Pertanto, gli acidi grassi monoinsaturi contenuti nell'olio di oliva sono utilissimi anche per i diabetici, che nell'80% dei casi registrano anche la steatosi epatica, ovvero una conseguenza dell'insulino-resistenza, spesso legata all'avanzamento e al peggioramento del diabete.

I ricercatori italiani sono arrivati a questa conclusione dopo aver studiato uncampione di 45 pazienti affetti da diabete di tipo 2: i medici hanno chiesto ai volontari di seguire, per otto settimane, una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi (contenuti non solo nell'olio di oliva, ma anche nella frutta secca, specie mandorle, pistacchi e nocciole), e alla fine del test hanno scoperto che questo regime alimentare aveva ridotto l'accumulo di grasso del 25-30%. Tutto merito degli acidi grassi monoinsaturi!
"Gli acidi grassi monoinsaturi sono perciò estremamente utili per i diabetici – ha spiegato la dottoressa Rivellese - che vanno incontro a steatosi epatica nell'80% dei casi: la steatosi infatti è correlata all'insulino-resistenza, può essere coinvolta nell'insorgenza e nella progressione del diabete e può avere altre conseguenze deleterie sulla salute".



L'olio di oliva – secondo i medici – potrebbe aiutare il fegato a "consumare" più grassi, ma naturalmente – come sempre – non bisogna esagerare!
Il consiglio dell'esperta è di "non eccedere e mantenere il giusto peso corporeo" consumando non più di "4-5 cucchiai di olio d'oliva al giorno come condimento, all'interno di una dieta con il giusto numero di calorie".

fonte: www.greenme.it

giovedì 3 novembre 2016

L’olio d’oliva è un prezioso alleato 
contro tumori, ipertensione e colesterolo alto


Olio d’oliva, un vero elisir di salute, bellezza e lunga vita! Davvero questo umile e preziosissimo frutto del Mediterraneo, conosciuto e usato da sempre, non smette di stupirci per le sue mille virtù, oltre che per il suo gusto inconfondibile. Che per combattere e prevenire le patologie che più mettono a repentaglio la nostra salute sia necessario partire dalla tavola e dalle buone abitudini alimentari, si sapeva da tempo, anche se non è mai ozioso ribadirlo. Sostegni scientifici a questa teoria ne giungono a bizzeffe, ma è sufficiente anche la semplice osservazione, infatti proteggersi da cancro, malattie coronariche e diabete, è più facile se il nostro organismo è ben “rinforzato” naturalmente grazie agli alimenti di ottima qualità che scegliamo per nutrirci.
A tal proposito, è stato appurato come in particolare la nostra dieta mediterranea, ricca di ortaggi e frutta freschi, tanto pesce azzurro e cereali, sia in assoluto, o quasi, il tipo di alimentazione migliore per mantenerci sani e vivere a lungo. Ma essenziale è anche l’uso costante dell’olio d’oliva, da preferire a tutti gli altri, e vediamo perché.


L’olio extra vergine d’oliva, condimento straordinario, specie se usato a crudo, è un alleato nella prevenzione di tutte le forme di tumore. Di recente, nel corso della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), si è proprio evidenziato il ruolo dell’olio d’oliva come coadiuvante nelle terapie oncologiche e, soprattutto, come efficace fattore diprevenzione delle neoplasie. Il dott. Massimo Lopez, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto dei Tumori di Roma, ha spiegato come il consumo quotidiano di olio d’oliva sia in grado di proteggerci dall’insorgenza di diverse forme di cancro, tra cui quello al seno: “Nel 20% dei tumori alla mammella è espresso l’HER2, un recettore della crescita che stimola la cellula cancerosa a proliferare, l’olio d’oliva inibisce l’iper-espressione, ovvero, l’eccesso di questo recettore, che favorisce il processo di cancerogenesi. Dal punto di vista terapeutico, inoltre, l’olio d’oliva coadiuva l’azione del farmaco Herceptin, che interferisce con il recettore HER2, bloccando la proliferazione del tumore alla mammella. Nella dieta mediterranea viene usato l’olio d’oliva, dotato di componenti assolutamente efficaci non solo nella prevenzione – attraverso l’acido oleico e gli antiossidanti – ma anche nella cura del cancro, favorendo l’azione di alcuni farmaci che si usano contro il tumore”.
Ma l’olivo, sia grazie ai suoi ottimi frutti e all’olio che si ricava dalla loro spremitura, che alle sue foglie, da sempre usate in erboristeria, non solo ci protegge dai tumori, ma abbassa sia la nostra pressione, regoralizzandola,che il nostro colesterolo “cattivo” o LDL.

ACQUISTA L'ORIGINALE E ALTAMENTE CONCENTRATO INFUSO DI FOGLIE DI OLIVO 

- Depura l'organismo
- Antiossidante
- Stimola il metabolismo
- Aiuto contro ipertensione e colesterolo alto


Insomma, un vero toccasana. Grazie ai polifenoli contenuti nel dorato condimento, il suo regolare consumo aumenta la circolazione del colesterolo HDL o buono (che pulisce le nostre arterie, a differenza di quello “cattivo”, che le ostruisce) e riduce lo stress ossidativo dell’LDL, e quindi anche la tendenza all’aterosclerosi. Insomma, minor rischio dimalattie del sistema cardiocircolatorio, inclusi ictus e ischemie. Inoltre, al consumo di olio d’oliva di qualunque tipo, è anche associata una riduzione della pressione arteriosa, che ugualmente contribuisce a mantenere in salute il nostro cuore e i nostri vasi sanguigni. Così come molto efficaci non solo per abbassare la pressione, ma anche per combattere gli effetti collaterali tipici di chi ne soffra, come la cefalea e le vertigini, sono gli estratti delle foglie dell’ulivo. Che dire, via libera alla bruschetta!

ACQUISTA L'ORIGINALE E ALTAMENTE CONCENTRATO INFUSO DI FOGLIE DI OLIVO 

martedì 18 ottobre 2016

Olio di oliva per curare colesterolo ed ipertensione

L’Olivo, Olea europea, è una pianta di cui viene utilizzata la foglia; la sua efficacia si esplica nel trattamento dell’ipertensione arteriosa, nelle malattie cardiovascolari in genere e nel diabete non insulino dipendente.Le malattie cardiovascolari sono oggi la più frequente causa di mortalità in Italia e in Europa, nonché una delle principali cause di invalidità. L’arterosclerosi, patologia cronico-degenerativa sistemica e multifattoriale, è una dei responsabili principali di queste malattie. Sempre più spesso si sottolinea non solo la necessità di ridurre la quantità di grassi assunti nella dieta, ma sopratutto di valutare con attenzione quali assumere.



L’olio di oliva, da secoli caratterizzante la dieta mediterranea, dimostra di essere la fonte ideale di grassi, oltre a vantare proprietà anti-ipertensive ed ipocolesterolizzanti.
L’azione ipotensiva delle foglie di olivo è stata a lungo attribuita ad un’unica sostanza, l’oleuropeoside, che manifesta proprietà vasodilatatrici, antiaritmiche e spasmolitiche. E’ stata tuttavia messa recentemente in luce un’ulteriore sostanza, l’oleacina, che potrebbe da sola giustificare l’azione ipotensiva di questa pianta.
Al di là di quali sostanze determinino l’efficacia dell’olivo è importante ricordare che il suo uso contribuisce a curare anche disturbi associati all’ipertensione come la cefalea, le vertigini ed il ronzio. Un’altra interessante proprietà è la sua azione ipoglicemizzante, infatti è usato come cura coaudiuvante del diabete di tipo II, cioè non insulino dipendente.
La foglia di olivo agisce anche sul fronte del colesterolo contribuendo ad abbassare l’LDL e ad aumentare il colesterolo HDL, quello buono, grazie sopratutto al suo contenuto di polifenoli.

Nel nostro paese, come del resto in quasi tutti i paesi occidentali, la nostra alimentazione è troppo ricca di grassi saturi (grassi animali) e di zuccheri a rapido assorbimento (glucosio, fruttosio ecc.) che aggravano o determinano le malattie cardiovascolari. Un apporto costante di olio di oliva permette di riequilibrare il bilancio lipidico sanguigno e di proteggere le arterie, senza prescindere da una dieta sana ed equilibrata.
Approfondimento presso il sito dell'Università (http://www.magazine.unibo.it/archivio/2008/olio_oliva_e_salute)